nuovologo-169-web.png
Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
 FEDERAZIONE ISPETTORIALE PUGLIESE
Via Martiri d'Otranto, 69 - 70123 Bari
 Tel. 080.57.50.111 - 080.57.50.193
 
nuovologo-169-web.png

W E B
www.unicorex.it
webmaster@unicorex.it
Top Panel

Unione di Lecce

Cinque X Mille
DESTINA IL 5 PER 1000
al Centro di Fraternità
EXALLIEVI DI DON BOSCO
"Alberto Marvelli"
inserisci il codice fiscale
97347620581
nell'apposita casella del tuo
CUD - 730 o Modello Unico
La Puglia in Polonia
pugliapolonia
Notiziario ExAspiranti
notiziario-NPDV
Eventi Recenti

Sab Mag 26 @08:00 - 05:00
Consulta ispettoriale
Dom Mag 27 @08:00 - 05:00
Consulta ispettoriale

Giù dai Colli
Santo del Giorno

Commento alla Carta di Comunione della FS
Scritto da Editore   
CARTA DI COMUNIONE DELLA FAMIGLIA SALESIANA
(Commento a cura degli Exallievi ed Exallieve di Don Bosco dell'Unione di Lecce)
 
1. COPERTINA
Leggere il testo della diapositiva
Dalla Strenna del Rettor Maggiore 2009.
La Carta della Comunione precisa gli elementi che caratterizzano l'identità carismatica Salesiana.
"La Carta di Comunione è un valido riferimento per diffondere, studiare e realizzare le modalità di comunione tra tutti. La nuova mentalità deve passare in ogni Gruppo dalla carta alla vita, affinché la Famiglia Salesiana sia vissuta come dimensione vocazionale"
2. LA CARTA DI COMUNIONE DELLA FAMIGLIA SALESIANA (visione d'insieme)
La Carta di Comunione della Famiglia Salesiana, come dice il Rettor Maggiore Don Viganò nella Presentazione,  espone gli "elementi fondamentali" dello spirito di Don Bosco, "l'anima della FS" o, a dirla col proemio, "il clima, l'ambiente di crescita e la sostanza della Famiglia Salesiana". Anzitutto la Famiglia Salesiana, fondata da Don Bosco per ispirazione dello Spirito Santo, è costantemente sorretta da una grazia di comunione che armonizza i "tratti caratteristici dei singoli gruppi" e "la prospettiva unitaria" che è la comune missione educativa.
L' appartenenza alla Famiglia Salesiana "si nutre" di questi due aspetti complementari e consegue a "un riconoscimento ufficiale" da parte del Rettor Maggiore che è "successore di Don Bosco, padre di tutti e centro di unità". Ma la partecipazione alla FS è prima di tutto condivisione di uno spirito comune, di un volto salesiano dai chiari tratti caratteristici emergenti dal linguaggio di Don Bosco e dagli evidenti elementi portanti del "cuore oratoriano". La conformazione a questo "volto" carismatico è frutto di una continua formazione a una fraternità attiva  che mira a intensificare l'identità di ciascun gruppo, lo spirito di famiglia tra i vari gruppi, l'apertura al "più vasto movimento salesiano" voluto da D. Bosco, e la "dilatazione degli spazi della carità" nella Chiesa e nel mondo. La comunione ha bisogno di servizi di comunione per "l'unità dello spirito" e "la collaborazione apostolica": si tratta di persone, quali "punti di riferimento", e di strutture funzionali alla fraternità. In conclusione, la Famiglia Salesiana, sostenuta dai suoi Santi, vede nella sua unità "un sicuro strumento di nuova evangelizzazione."
 
  
3. CAPITOLO 1. LA GRAZIA DELLA COMUNIONE NELLA F. S.
Don Bosco "visse e continua a trasmettere una esperienza di Spirito Santo"  alla sua  "famiglia spirituale ed apostolica"  formata da numerosi gruppi" collocati "in unico organismo vitale", "affinché meglio si compia la sua missione" nella Chiesa e nel mondo.
4. Art. 1. Il disegno di Dio nel progetto del fondatore
Leggere il testo della diapositiva
Per l'iniziativa di Dio e l'intervento materno di Maria…
Don Bosco iniziò nella Chiesa una originale esperienza evangelica…
La carità pastorale fu per Don Bosco criterio di vita e di azione, ispirazione educativa ed evangelizzatrice, preghiera e slancio missionario.
Il Da mihi animas, coetera tolle raccolse in unità amore di Dio e dei giovani.
Fondò i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Cooperatori.
Molte altre forze apostoliche oggi continuano la sua opera.
5. Art. 2. Una famiglia spirituale apostolica in sviluppo
Leggere il testo della diapositiva
Da Don Bosco ebbe inizio anche l'Associazione di Maria Ausiliatrice e l'Associazione degli Exallievi.
Nell'esperienza carismatica iniziale di Don Bosco erano implicite virtualità di crescita e di sviluppo.
Oggi sono 25 i Gruppi che fanno parte della F.S.
"Con viva riconoscenza a Dio"!
 
6. Art. 3. La ricchezza della mutua comunione
Leggere il testo della diapositiva
"Numerosi gruppi costituiscono oggi la Famiglia Salesiana. Essi formano un unico organismo vitale e questo spiega le convergenze di ciascuno con gli altri e anche le differenze dei singoli tra loro".
"Senza comunione esiste un reale pericolo di impoverimento e di infedeltà al progetto del fondatore"
"Senza di voi non siamo più noi"
"Vis unita fortior"
7. Art. 4. Nel cuore della Chiesa per la salvezza del mondo
Leggere il testo della diapositiva
"Lo Spirito Santo ha suscitato la Famiglia Salesiana, attraverso Don Bosco, affinché meglio si compisse la missione a lui affidata".
"Attuale, creativa e costante deve essere quindi la progettazione della missione… se si vuole offrire un sostegno  e un contributo di qualità alla Chiesa".
8. CAPITOLO 2. LA PARTECIPAZIONE ALLA F. S.
Fanno parte della FS tutti i gruppi che condividono il comune spirito salesiano connotandolo di caratteristiche proprie ed originali, e hanno ricevuto un particolare riconoscimento ufficiale di appartenenza dal Rettor Maggiore dei Salesiani. Le differenti espressioni dell'unico carisma salesiano sono doni che nel mistero di comunione ecclesiale entrano in circolazione per un reciproco scambio. L'appartenenza si costruisce intorno a "un centro unificatore che è una persona, un criterio e uno stile": Don Bosco. La FS fa proprio, al pari di D. Bosco, "l'umanesimo di S. Francesco di Sales". All'interno della FS il Rettor Maggiore dei Salesiani esercita un particolare "ministero di unità". "Ricollegandola all'intuizione primigenia" di Don Bosco, la FS può essere descritta come una "comunità carismatica e una realtà ecclesiale".
9. ARTICOLO 5. TITOLI DI APPARTENENZA
Leggere il testo della dispositiva
Alla F.S. si può appartenere in forza di uno dei tre seguenti titoli di appartenenza:
1° titolo: proprio dei tre gruppi originari e centrali: Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Cooperatori…;
2° titolo, proprio dei successivi gruppi di vita consacrata…;
3° titolo particolare, riscontrabile su un orizzonte più vasto, valido per tutti gli altri gruppi.
Condizione fondamentale restano sempre la "vitalità e la ricchezza del patrimonio spirituale di D. Bosco" e il riconoscimento ufficiale da parte del Rettor Maggiore.
10. ARTICOLO 6. LA RECIPROCITA', SCAMBIO DEI DONI
Leggere il testo della diapositiva
"La comunione ecclesiale, la reciprocità, lo scambio dei doni, la complementarietà, e il mutuo arricchimento rappresentano una comune legge di vita per tutta la Famiglia, con conseguenze significative sul versante della missione".
11. ARTICOLO 7. RIFERIMENTO A DON BOSCO, PADRE E MAESTRO
Leggere il testo della diapositiva
Don Bosco, "iniziatore di una vera scuola di spiritualità apostolica", "è il punto di riferimento" per l'intera F.S.
L'appartenenza ad essa "si costruisce attorno a un centro unificatore" che è:
  • una persona: Don Bosco: in lui ogni gruppo e ogni membro è legato da una "parentela spirituale"; "egli è il padre di tutti";
  • un criterio: con la sua carità pastorale e apostolica "è il maestro di tutti";
  • uno stile: con la sua "estasi dell'azione" è "guida e modello di tutta la FS".
12. ARTICOLO 8. ISPIRATI ALL'UMANESIMO DI S. FRANCESCO DI SALES
Leggere il testo della diapositiva
Don Bosco si ispira alla carità e alla docezza di S. Francesco di Sales che sceglie come  patrono e inserisce la sua Famiglia nella corrente salesiana dell'umanesimo.
"Per Don Bosco Umanesimo Salesiano significa valorizzazione di tutto il positivo presente e radicato nella vita delle persone, nelle cose, nella storia".
13. ARTICOLO 9. IL RETTOR MAGGIORE CENTRO DI UNITA'
Leggere il testo della diapositiva
"L'appartenenza alla Famiglia Salesiana, interessando molti gruppi e le loro autonome originalità, necessita di un centro vitale che attualizzi il riferimento al Fondatore , al comune spirito e alla stessa missione.
"Il centro che garantisce l'unità è, nel pensiero di Don Bosco, il Rettor Maggiore".
Gli è da tutti riconosciuto un triplice ministero di unità:
"   è successore di Don Bosco e lo rappresenta "in maniera viva";
"   è padre di tutti…
è centro di unità della Famiglia e svolge "un servizio vitale di animazione".
14. ARTICOLO 10. DESCRIZIONE DELLA FAMIGLIA SALESIANA DI DON BOSCO
Leggere il testo della diapositiva
"La FS è una comunità carismatica": "è un insieme organico e vitale per la forza unificatrice dello spirito e della missione di Don Boso";
"La FS è una realtà ecclesiale:... si inserisce nella pastorale delle Chiese Locali dando il proprio originale contributo: un'educazione integrale, personale e sociale dei giovani e del popolo".
15. Cap. 3°/A e Cap. 3°/B. I TRATTI CARATTERISTICI DEL VOLTO SALESIANO
A) "PAROLE" PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVE DI DON BOSCO (Cap. 3°: Art. 11-17)
B) ELEMENTI PORTANTI DEL COMUNE SPIRITO (Cap. 3°: art. 18-28)
Leggere
Per "Volto salesiano" intendiamo la  vita di Don Bosco, divenuta una storia, la sua  regola divenuta uno spirito, la sua santità divenuta un tipo e un modello (cfr. art.2). Ci evocano questo "volto"alcune espressioni del linguaggio educativo di Don Bosco  e lo rendono attuale gli elementi  portanti della spiritualità che anima l'intera  FS.
16. Cap. 3° A: "PAROLE" PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVE DI DON BOSCO
Leggere il testo della diapositiva
  • Da Mihi animas (art. 11)
  • Per guadagnare anime a Dio io corro avanti fino alla temerità (art. 12)
  • Uniti in un cuor solo si farà dieci volte tanto (art. 13)
  • Qualunque fatica è poca quando si tratta della Chiesa e del Papa (art.14)
  • Basta che siate giovani perché io vi ami assai (art. 15)
  • Il nostro metodo si fonda tutto sopra la ragione, la religione, l'amorevolezza (art. 16)
  • L'unico mio appoggio è sempre stato il ricorso a Gesù Sacramentato e a  Maria Ausiliatrice (art. 17)
17. ARTICOLO 11. DA MIHI ANIMAS, COETERA TOLLE
"Costituisce il filo d'oro della esperienza di Don Bosco… Oggi per noi indica un insieme di atteggiamenti interiori che guidano i passi del salesiano nel concreto della vita quotidiana. Richiede infatti dedizione alla profondità spirituale e all'interiorità apostolica. Orienta verso il mistero della presenza e dell'amore di Dio, suscitando il respiro per le anime, come si esprime Don Filippo Rinaldi; cura la vivacità e la creatività della carità pastorale."
18. ARTICOLO 12. PER GUADAGNARE ANIME A DIO IO CORRO AVANTI FINO ALLA TEMERITA'
La temerità in Don Bosco si traduce in "ardore apostolico, zelo instancabile, operosità incondizionata, lavoro pastorale incessante, creatività e geniale modernità negli interventi, cuore oratoriano".
"E' una manifestazione della carità pastorale".
19. ARTICOLO 13. UNITI IN UN CUOR SOLO SI FARA'  DIECI VOLTE TANTO
Nel regolamento dei Cooperatori Salesiani Don Bosco scrisse: "In ogni tempo si giudicò necessaria l'unione tra i buoni per giovarsi vicendevolmente nel fare il bene e tenere lontano il male. Se una cordicella presa da sola facilmente si rompe, è assai difficile romperne tre unite. Le forze deboli, unite, diventano forti: vis unita fortior, funiculus triplex difficiliter rumpitur".
20. ARTICOLO 14. QUALUNQUE FATICA E' POCA QUANDO SI TRATTA DELLA CHIESA E DEL PAPA
Un tratto tipico dello spirito di Don Bosco è l'amore alla Chiesa… Egli coltiva la coscienza e il senso di Chiesa nella sua spiritualità e nel lavoro con i giovani e con il popolo, affrontando disagi e rischi innumerevoli.
21.   ARTICOLO 15. BASTA CHE SIATE GIOVANI PERCHE' IO VI AMI ASSAI
I giovani sono il punto di convergenza e di coesione di tutti i principali valori     dell'esperienza di Don Bosco: il suo tipo di santità, la scelta del campo apostolico, la strategia d'intervento, il programma concreto di azione, il segreto della riuscita.
22. ARTICOLO 16. IL NOSTRO METODO SI FONDA TUTTO SOPRA LA RAGIONE, LA RELIGIONE, L'AMOREVOLEZZA
Il Sistema Preventivo rappresenta, in certo modo, il condensato della saggezza pedagogica di Don Bosco e costituisce quel messaggio profetico, che egli ha lasciato ai suoi e a tutta la Chiesa."…
"Il Sistema Preventivo è inscindibile dalla persona di Don Bosco, è la sua stessa esperienza di Spirito Santo".
23. ARTICOLO 17. L'unico mio appoggio è sempre stato il ricorso a Gesù Sacramentato e a Maria Ausiliatrice
In continuità con Don Bosco "la centralità di Cristo è vissuta, nello spirito salesiano, con una straordinaria sensibilità di contemplazione e di amicizia verso l'Eucaristia".
"L'Ausiliatrice poi, per Don Bosco e per noi "è il richiamo alla maternità universale di Maria", interviene nell'opera di fondazione della FS: assieme a Don Bosco siamo consapevoli che "Ella ha fatto tutto".
24. CAPITOLO 3° B. ELEMENTI PORTANTI DEL COMUNE SPIRITO
Leggere il testo della diapositiva
Art. 18. La carità pastorale.
Art. 19. La grazia di unità
Art. 20. L'unione con Dio e lo stile di preghiera
Art. 21. La missione giovanile e popolare
Art. 22. L'ottimismo e la gioia della speranza
Art. 23.  L'ascesi della bontà
Art. 24. Lavoro e temperanza
Art. 25.  Lo spirito di iniziativa
Art. 26. Il radicamento nel mistero di Cristo e l'affidamento a Maria
Art. 27. Il senso di Chiesa
Art. 28. Un'attenta sensibilità alle interpellanze della nuova evangelizzazione
25. ARTICOLO 18. LA CARITA' PASTORALE
Leggere il testo della diapositiva
E' centro e sintesi dello spirito salesiano: Don Bosco l'ha vissuta con pienezza tra i giovani dell'oratorio, spinto dal suo amore sacerdotale, soprannaturalmente appassionato del loro bene totale.
* "carità":
* è il nome dell'amore di Dio, anzi di Dio stesso…;
* nello spirito di Don Bosco si specifica in alcune caratteristiche
*   è passione apostolica animata dall'ardore giovanile,
= "cuore oratoriano"
*   è fervore, zelo incontenibile… per la salvezza dei giovani
* "pastorale": in quanto è praticata in collegamento coi pastori della Chiesa.
26. ARTICOLO 19. LA GRAZIA DI UNITA'
 Leggere il testo della diapositiva
La grazia di unità  è la grazia della "donazione di sé nel servizio apostolico" in conformità all'amore di Cristo per il suo gregge": è il contenuto della carità pastorale.
  • Altri termini utilizzati nella esperienza salesiana per esprimere "la grazia di unità": "interiorità apostolica", dimensione contemplativa della vita", "sintesi vitale", "unico movimento di carità verso Dio e verso i giovani",  "liturgia della vita"…
27. ARTICOLO 20. L'UNIONE CON DIO E LO STILE D PREGHIERA
Leggere il testo della diapositiva
Il Da mihi animas imprime a tutta l'esistenza di Don Bosco una intensità orante.
La sua è una preghiera che sbocca nella carità divenendo Unione con Dio… e atteggiamento interiore di amore proteso verso l'azione apostolica.
E' una preghiera semplice: è giovanile…, va all'essenziale (Parola di  Dio, Eucaristia, Penitenza, Maria Ausiliatrice)
28. ARTICOLO 21. LA MISSIONE GIOVANILE E POPOLARE
Con Don Bosco siamo specialisti dei giovani: il che significa avere il cuore continuamente rivolto verso di loro, verso le loro aspirazioni e desideri, verso i loro problemi ed esigenze.
Il ceto popolare è l'ambiente ordinario dove esprimere la scelta giovanile. Il ceto popolare, fu, per Don Bosco, il primo e significativo laboratorio dell'importanza e dell'efficacia della comunicazione sociale.
29. ARTICOLO 22. L'OTTIMISMO E LA GIOIA DELLA SPERANZA
Leggere il testo della diapositiva
Il Sistema Preventivo… "è la pedagogia della grazia o della gioia della della coscienza pura".
"Don Bosco ha santificato la gioia di vivere e ha offerto ai giovani la chiave per raggiungere la felicità".
Atteggiamenti congeniali al salesiano:
  • La fiducia nella vittoria del bene…
  • L'apertura ai valori umani…
  • L'educazione alle gioie quotidiane…
30. ARTICOLO 23. L'ASCESI DELLA BONTA'
Leggere il testo della diapositiva
L'amorevolezza di D. Bosco, principio pedagogico ed espressione di una spiritualità, "assicura nel tempo la vera identità dello spirito salesiano ed è contrassegno perenne del suo stile".
E' la spiritualità apostolica del farsi amare, oltre che dell'amare.
= l'ascesi del farsi amare.
31. ARTICOLO 24. LAVORO E TEMPERANZA
Leggere il testo della diapositiva
L'ascesi salesiana, tipica istanza della carità pastorale, comporta l'esercizio  del "lavoro" e della "temperanza"…
L'ascesi salesiana è
-   ascesi di umiltà…,
-   ascesi di mortificazione…
-   ascesi di coraggio e di pazienza…
-   ascesi di dedizione gratuita…
32. ARTICOLO 25. LO SPITITO DI INIZIATIVA
Leggere il testo della diapositiva
In un momento come l'attuale, in una società caratterizzata dalla mobilità, dalla velocità e dalla fretta, non bisogna smarrire lo spirito dell'iniziativa pastorale".
Ci vuole:
  • "discernimento spirituale" per "orientare il cammino"
  • "elasticità di adattamento a tutte le forme di bene…" (Don Rinaldi")
  • "… purchè non si abbia a fare contro coscienza" (Don Bosco)
33. ARTICOLO 26. IL RADICAMENTO NEL MISTERO DI CRISTO E L'AFFIDAMENTO A MARIA
Leggere il testo della dispositiva
"L'orientamento ultimo dello spirito salesiano è la vita cristiana, la formazione del credente"…
"Radicarsi in Cristo è la gioia più profonda per un figlio di Don Bosco.
Da qui:* l'amore alla Parola e il desiderio di vivere il mistero di Cristo ripresentato dalla liturgia della Chiesa…"
 "Nel mistero di Cristo è presente in modo significativo ed irrinunciabile la persona di Maria."
 * Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani…"
34. ARTICOLO 27. IL SENSO DI CHIESA
Leggere il testo della dispositiva
-  Nel Concilio Vaticano II la Chiesa si è riscoperta nella sua realtà di Chiesa-mistero che, nella sua dimensione di popolo di Dio, si presenta particolarmente come centro di unità e di comunione…"
-  "La Famiglia di Don Bosco ha tra i tesori di casa una ricca tradizione di fedeltà filiale al Successore di Pietro, e di comunione e collaborazione con le Chiese locali".
35. ARTICOLO 28. UNA ATTENTA  SENSIBILITA' ALLE INTERPELLAZE DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE
Leggere il testo della diapositiva
"Una prospettiva domina l'impegno della Chiesa contemporanea: La nuova evangelizzazione"…
"Alla Famiglia Salesiana la dimensione della nuova evangelizzazione richiede":
  • di evidenziare la novità dei contesti…;
  • di cogliere la novità insita negli orientamenti della Chiesa…;
  • di riflettere sul lavoro educativo e quindi sul rapporto tra maturazione umana e crescita cristiana…
36. CAPITOLO 4°.  LA FORMAZIONE AD UNA FRATERNITA' ATTIVA
"L'unità e la  fraternità" all'interno di ogni singolo gruppo e tra i vari gruppi della Famiglia Salesiana è dono dello Spirito che anima "la vita di ogni credente", ma è anche impegno di continua cura e formazione all'amore evangelico. La fraternità tra i vari gruppi cresce con la conoscenza e l'apprezzamento vicendevole dell'indole propria di ogni gruppo e con la promozione di mutui rapporti di Famiglia. Ma tale fraternità va oltre i vari gruppi di Famiglia Salesiana e si allarga a un vasto movimento Salesiano, alle Chiese locali e alla società e a tutte le altre forze ecclesiali.
37. ARTICOLO 29. IL PRIMATO DELLA VITA NELLO SPIRITO
Leggere il testo della diapositiva
La Famiglia Salesiana ha alla sua radice, come tipico ed originale carisma di fondazione, il dono dell'unità e della fraternità che si fa impegno di continua formazione all'amore evangelico.
"La fraternità è frutto del rafforzamento dell'uomo interiore ed è iniziativa dello Spirito".
38. ARTICOLO 30. LA COCOSCENZA E L'APPREZZAMENTO DEll'INDOLE PROPRIA DI OGNI GRUPPO
Leggere il testo della diapositiva
"La crescita della fraternità è anche frutto della vicendevole conoscenza"… che consenta di "saper cogliere" l'identità propria di ciascun gruppo.
39. ARTICOLO 31. MUTUI RAPPORTI DI FAMIGLIA
Leggere il testo della dispositiva
"Dalla conoscenza intellettuale è bene passare poi alla conoscenza sperimentale derivante da una fraterna condivisione".
"E' l'ampio campo affidato allo spirito di famiglia, alle relazioni interpersonali e di gruppo, attraverso:
*  incontri di spiritualità - fraternità - preghiera…,
*  momenti di riflessione e di studio…,
*  organismi di comunione come la Consulta della FS…
40. ARTICOLO 32. L'APERTURA A UN PIU' VASTO "MOVIMENTO SALESIANO"
Leggere il testo della diapositiva
"La Famiglia Salesiana si riconosce come movimento ecclesiale la cui ampiezza va oltre  i confini e le possibilità dei singoli gruppi ufficialmente riconosciuti, perché aggrega persone amiche, simpatizzanti e benefattrici, che pur non appartenendo a gruppi organizzati e riconosciuti della Famiglia Salesiana, tuttavia operano nello stile e nello spirito salesiano insieme con noi"…
41. ARTICOLO 33. VOLONTA' DI COLLABORAZIONE NELLE CHIESE LOCALI E NELLA SOCIETA'
Leggere il testo della diapositiva
"La cura e la formazione della fraternità considerano un elemento determinante nella Famiglia Salesiana la penetrazione dello spirito di Don Bosco nelle Chiese locali e nella società, attraverso una effettiva collaborazione tra i gruppi per una maggiore fecondità apostolica:
  • collaborazione da Gruppo a Gruppo…,
  • collaborazione dei Gruppi insieme nelle istituzioni pastorali e civili…,
  • verso il raggiungimento di un progetto comune…
42. ARTICOLO 34. STIMA DELLE ALTRE FORZE ECCLESIALI
Leggere il testo della diapositiva
"La fraternità dilata gli spazi della carità e accoglie con stima, cordialità e spirito di collaborazione le varie forme aggregative che operano nella Chiesa per la sua edificazione e per la manifestazione della multiforme grazia dello Spirito"...
"Si realizza, allora, nella comunione, un interscambio di doni, soprattutto quando i vari Gruppi riescono a manifestare con chiarezza la propria identità".
43. CAPITOLO 5°. SERVIZI DI COMUNIONE
Un primo servizio alla crescita della Comunione all'interno della Famiglia Salesiana è offerto dai singoli Gruppi nella misura che si conservano fedeli alla propria identità, e dalle singole persone nella misura che sono fedeli alla propria specifica spiritualità. Vi sono però nel suo interno dei punti di riferimento a servizio della comunione, quali il Rettor Maggiore, i consigli di animazione, i salesiani… Vanno promosse pure ai vari livelli opportune strutture di coordinamento.
44. ARTICOLO 35. LA COMUNIONE ESIGE FEDELTA' AL PROPRIO GRUPPO
Leggere il testo della diapositiva
"Il fatto di appartenere alla Famiglia per condividere tra molti le stesse ricchezze spirituali non diminuisce i valori e l'originalità di ogni singolo Gruppo"
La fraternità non spegne ma rafforza l'identità"…
45. ARTICOLO 36. PUNTI DI RIFERIMENTO
Leggere il testo della diapositiva
  • Il Rettor Maggiore è riconosciuto da tutti i Gruppi come "Padre e Centro di unità…;
  • Un servizio fraterno di animazione all'interno di ciascun Gruppo...;
  • I Salesiani… "portano la responsabilità di animare l'insieme della Famiglia"…
46. ARTICOLO 37. UTILITA' DI ALCUNE STRUTTURE
Leggere il testo della diapositiva
"Ai livelli regionale, nazionale, ispettoriale e locale l'unità viene sostenuta e  incrementata da consigli e consulte"…
47. CONCLUSIONI
La Famiglia Salesiana è consapevole che la santità suscitata dallo Spirito Santo ha potenziato la sua unità, in conformità a quanto avviene ordinariamente nella Chiesa. La santità è il primo dono che viene condiviso nei rapporti di comunione. Invochiamo i nostri Santi  perché sorreggano il cammino della fraternità. Inoltre la Famiglia Salesiana sa che la comunione al suo interno è il miglior contributo offerto alla Chiesa che mira a unire gli uomini per edificare il Corpo di Cristo.
48. ARTICOLO 38. LA MEMORIA E IL RICORSO AI SANTI DELLA FAMIGLIA
Leggere il testo della diapositiva
*  La santità della vita sorregge l'esercizio della carità fraterna e dell'unità
*  "L'invocazione" dei nostri Santi diventa un valido aiuto alla nostra debolezza e uno stimolo a lavorare con gioia nell'attesa del Paradiso"
*  "Vi attendo tutti in cielo, ci ripete Don Bosco"
49. ARTICOLO 39. ATTUALITA' ECLESIALE DI UNA FAMIGLIA CHE VIVE ED OPERA UNITA
Leggere il testo della diapositiva
"L'unità - visibile ed operante - nella Famiglia Salesiana diventa sicuro strumento di nuova evangelizzazione".
 

iscriviti

credits

 
Firefox 3.0+  Internet Explorer 6  Internet Explorer 7+  Safari 3.1+
Chrome 1.0+  Opera 9.5+  Camino 1.0+  Konqueror

ilmeteo