IL VOLONTARIATO NELLA MISSIONE SALESIANA
Manuale di Guida ed Orientamenti
Direzione Generale Opere Don Bosco
Dicasteri per la Pastorale Giovanile e per le Missioni
Roma – 2008
Dicasteri per la Pastorale Giovanile e per le Missioni
Roma – 2008
PRESENTAZIONE
Il documento sul Volontariato salesiano, che qui presentiamo, offre una riflessione sulla sua identità nel quadro della proposta educativo-pastorale della Congregazione e alcuni criteri e linee operative.
Il volontariato è una realtà in crescita in molte Ispettorie. Per i salesiani è un’opportunità per condividere in concreto la loro missione e spiritualità con i giovani e i laici. Sovente è frutto del cammino formativo proposto dalla Pastorale Giovanile Salesiana e un’esperienza di impegno salesiano a favore dei giovani più poveri e di una società più solidale. In molti ambienti diviene per parecchi giovani un cammino di discernimento e maturazione vocazionale.
Le esperienze di volontariato sono molteplici: ciò costituisce la sua ricchezza, ma anche un rischio per la sua identità e capacità formativa. Questo ci ha indotti a riprendere il documento “Volontariato e Missione salesiana”, presentato nel 1995 dai Dicasteri per la Pastorale Giovanile, per le Missioni e per la Famiglia Salesiana, ed a farne una lettura rinnovata, alla luce dell’abbondante esperienza di questi anni, degli orientamenti del CG24 e delle linee fondamentali della Pastorale Giovanile Salesiana.
Questo nuova edizione del Manuale ha avuto una lunga storia. Dopo diversi anni di rielaborazione una prima versione fu pubblicata il 31 gennaio 2006. Nel 2007 una serie di 7 incontri sono stati organizzati in diverse parti del mondo, coinvolgendo la maggioranza delle ispettorie salesiane. Hanno partecipato a questi incontri i delegati ispettoriali per la pastorale giovanile e per l’animazione missionaria, e altri confratelli direttamente coinvolti nell’animazione e promozione del volontariato nelle ispettorie. L’obiettivo principale di questi incontri era far conoscere il Manuale e così promuovere il volontariato. Alla luce delle discussioni tenute in questi incontri e dei suggerimenti di miglioramento proponiamo adesso questa versione definitiva.
Il documento si rivolge a tutta la Congregazione e quindi si mantiene necessariamente a livello di principi e criteri generali, senza affrontare problemi particolari di certe zone o situazioni. Costituisce un “quadro di riferimento” per tutta la Congregazione, alla luce del quale ogni Ispettoria, organizzazione o gruppo di volontariato dovrà individuare concretamente criteri e linee operative in un proprio piano di azione.
Non si tratta di un documento destinato alla biblioteca, ma allo studio e alla riflessione di tutti coloro che sono direttamente coinvolti nel volontariato. Lo affidiamo alle comunità ispettoriali, ma in modo speciale ai Delegati ispettoriali di pastorale giovanile e alle loro équipes, ai Delegati ispettoriali per l’animazione missionaria e agli incaricati sia ispettoriali che locali del volontariato, con l’impegno di farlo oggetto di studio e di riflessione per una approfondita verifica, per il rinnovamento e la promozione del volontariato salesiano.
Un primo compito ad essi affidato è di presentarlo alle comunità salesiane e suscitare in esse una nuova sensibilità e attenzione alla realtà del volontariato, come proponeva il CG24: elaborare un “Piano ispettoriale del Volontariato”, «che contenga una proposta articolata da inserirsi nel progetto educativo-pastorale, sia per la preparazione dei volontari, sia per l’accompagnamento durante il loro servizio, sia per l’accoglienza e la valorizzazione al loro rientro» (CG24, 126).
Questo documento è destinato anche alle ONG Salesiane che promuovono il volontariato perché assicurino la sua identità e le sue caratteristiche salesiane, collaborino con le Ispettorie per il suo sviluppo.
Sull’esempio di Don Bosco, che affidava tutte le sue iniziative all’Ausiliatrice, invochiamo la presenza materna di Maria, perché sia guida in questo cammino che la Congregazione ha intrapreso: un cammino che sta offrendo nuove opportunità di donazione a tanti giovani adulti chiamati a diventare missionari dei giovani.
Antonio Domenech - Consigliere generale per la Pastorale Giovanile
Francis Alencherry - Consigliere Generale per le Missioni
Roma, 31 gennaio 2008, Solennità di S. Giovanni Bosco
PREMESSE
[1] I Dicasteri per la Pastorale Giovanile e per le Missioni offrono alle Ispettorie Salesiane una visione unitaria del volontariato salesiano come processo educativo integrato organicamente nella Pastorale Giovanile Salesiana (PG). Questa riflessione è frutto dell’esperienza del volontariato che si protrae da molti anni, nel corso dei quali ci furono due tempi forti di riflessione, i cui risultati sono stati pubblicati nel 1995 e nel 2001.
I membri della Famiglia Salesiana sono invitati ad usufruire di questo testo per attuare la sinergia nella promozione del volontariato nella missione salesiana, in modo particolare là dove svolgono la loro specifica missione in collaborazione con i salesiani.
Volontario/a – Volontariato
[2] In questo documento anche se si parla prevalentemente del volontariato, vogliamo mettere al centro della nostra riflessione la persona del/la volontario/a, perché la nostra attenzione è principalmente rivolta alla sua crescita umana e cristiana/religiosa, e al suo inserimento nella vita sociale ed ecclesiale. Ci interessala dimensione dell’essere più che le multiformi attività che tuttavia sono necessarie per il suo servizio.
[3] Consideriamo ogni giovane un potenziale volontario/a, ossiauna persona in crescita verso una visione della vita come dono, come vocazione, quindi verso l’acquisizione di una disposizione interiore di servizio; una persona in formazione permanente verso la piena maturità umana e cristiana/religiosa. L’impegno di guidare e sostenere questo cammino è il compito normale della PG. Di conseguenza, anche nell’analisi specifica della crescita e degli sbocchi operativi del volontariato, riteniamo di doverci riferire al quadro d’insieme della PG.
[4] Per facilitare questa crescita umana e cristiana/religiosa del/la volontario/a nasce il volontariato come espressione operativa di un atteggiamento interiore di servizio e di solidarietà. Perciò, tutta la dinamica del volontariato, cioè l’organizzazione delle varie attività per la sua promozione, la valutazione e la formazione, l’invio, l’accompagnamento del/la volontario/a, deve essere orientata al suo sviluppo integrale mediante la crescita del suddetto atteggiamento interiore e alla sua concretizzazione in un impegno ricco di frutti.
[5] Il volontariato salesiano non si limita soltanto ai/alle giovani cristiani praticanti. Esso si apre anche alle persone di buona volontà, sia battezzate non praticanti, sia di altre religioni che, in uno spirito di apertura verso persone e culture vogliono creare un mondo nuovo attraverso l’azione sociale, condividendo l’ideale salesiano e il suo metodo, almeno nelle sue linee essenziali. Quindi i dettagli di quanto viene detto del/la volontario/a si applicano anche a loro con i dovuti adattamenti, senza diminuire le esigenze del carisma e metodo salesiano.
Anche se qui si presenta il volontariato come una realtà integrata nella PG esso è aperto anche ai giovani che non sono inseriti nelle sue strutture e agli adulti desiderosi di partecipare alla missione salesiana.
Finalità del documento
[6] Il presente documento ha l’obiettivo di:
1. Offrire i criteri fondamentali e comuni a tutta la Congregazione sulla realtà e la pratica del volontariato nella missione salesiana: l’identità, la formazione e l’animazione del volontariato salesiano.
2. Promuovere il volontariato nelle Ispettorie, nel cammino formativo promosso dalla PG per inculcare nei giovani un atteggiamento di servizio ai più poveri e bisognosi, offrendo loro esperienze significative di impegno sociale e missionario, che li aiutino a maturare una opzione vocazionale.
3. Individuare i criteri indispensabili per una valutazione salesiana, ecclesiale e sociale delle attività di volontariato.
[7] Il documento è indirizzato a tutti coloro che hanno il compito di promuovere il volontariato nelle ispettorie. In modo particolare è affidato agli operatori di PG, agli animatori della dimensione missionaria, alle équipes ispettoriali o interispettoriali e alle ONG/organizzazioni salesiane che promuovono diverse proposte di volontariato, perché considerino il volontariato come un’esperienza privilegiata da proporre ai giovani e curino che la sua realizzazione s’inserisca saldamente nel processo di maturazione umana e cristiana/religiosa intrinseco alla proposta educativo-pastorale salesiana.






Il Volontariato nella Missione Salesiana
Twitter
Myspace
Mister Wong
Digg
Del.icio.us
Yahoo
Technorati
Googlize this
Blinklist
Facebook
Wikio