CARTA DI COMUNIONE NELLA FAMIGLIA SALESIANA DI DON BOSCO
PROEMIO
La Famiglia Salesiana di Don Bosco
Rendiamo grazie a Dio che compie meraviglie nei suoi Santi.
Pensare oggi alla Famiglia salesiana è riconoscere Don Bosco fondatore. Per questo parliamo della Famiglia salesiana di Don Bosco.
Il rapporto che egli stabilì con alcune persone e con alcuni gruppi fu particolare e privilegiato.
Con Pio IX condivise le fatiche e le speranze della nuova istituzione, la Pia Società di san Francesco di Sales, voluta anch'essa a immagine e somiglianza della famiglia umana che ha Dio per Padre e di quella ecclesiale che ha il Papa come padre comune.
Con Madre Mazzarello visse un'esperienza spirituale e religiosa che sorprende per le mediazioni preparate dal Signore; per gli incontri provvidenziali e la luce di una intuizione reciproca che superava i contesti apostolici del tempo; per l'autentica e feconda collaborazione nel fondare l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Con molti credenti, impegnati per il bene dei giovani e per il rafforzamento della fede tra la gente semplice, sperimentò la forza e l'efficacia dell'operare uniti, ispirandosi al Vangelo e al metodo del Buon Pastore. Nacquero così i Cooperatori salesiani.
A oltre cento anni dalla sua morte, il fenomeno salesiano non finisce di meravigliare per l'estensione geografica e l'incremento numerico dei gruppi, che con specifiche originalità guardano a Don Bosco come al Padre di una grande famiglia spirituale.
L'unità armonica del carisma di fondazione, la carità pastorale e la forza del dono fatto dallo Spirito a Don Bosco assicurano il clima, l'ambiente di crescita e la sostanza di una Famiglia salesiana.






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