nuovologo-169-web.png
Exallievi ed Exallieve di Don Bosco
 FEDERAZIONE ISPETTORIALE PUGLIESE
Via Martiri d'Otranto, 69 - 70123 Bari
 Tel. 080.57.50.111 - 080.57.50.193
 
nuovologo-169-web.png

W E B
www.unicorex.it
webmaster@unicorex.it
Top Panel
Cinque X Mille
DESTINA IL 5 PER 1000
al Centro di Fraternità
EXALLIEVI DI DON BOSCO
"Alberto Marvelli"
inserisci il codice fiscale
97347620581
nell'apposita casella del tuo
CUD - 730 o Modello Unico
La Puglia in Polonia
pugliapolonia
Notiziario ExAspiranti
notiziario-NPDV
Eventi Recenti

Sab Mag 26 @08:00 - 05:00
Consulta ispettoriale
Dom Mag 27 @08:00 - 05:00
Consulta ispettoriale

Giù dai Colli
Santo del Giorno

Costantino Vendrame
Scritto da Editore   
COSTANTINO VENDRAME (1893-1957) - Servo di Dio
Inizio dell'Inchiesta diocesana: 19-08-2006
 
Intelligenza e bontà
Costantino Vendrame nacque a San Martino di Colle Umberto, in provincia di Treviso, il 27 agosto 1893. I suoi genitori Pietro ed Elena Fiori gli insegnarono ad amare il lavoro e il sacrificio, e soprattutto il Signore. Fin da piccolo Costantino svettava per la sua intelligenza e la sua bontà.
Nel 1913 entrò nel noviziato salesiano di Ivrea. Dopo una prima esperienza nell’oratorio di Chioggia, fece il servizio militare obbligatorio, che temprò ulteriormente il suo carattere.
 
Missionario in India
Nel marzo del 1929 fu ordinato sacerdote e, nell’ottobre, ricevette il crocifisso missionario nella Basilica di Maria Ausiliatrice. A 31 anni partì per l’India. Non appena giunto a Shillong, si impegnò subito nell’apprendimento della lingua locale, cosa che gli riuscì in un periodo straordinariamente breve.
 
Apostolo del Nord-Est
Nel giro di cinque anni le parrocchie affidate al suo ministero crebbero a dismisura, incrementando il numero dei battezzati da 400 a 1449. Lavorò specialmente nel Nord-Est indiano. Visitava continuamente i villaggi, incontrando la gente e i bambini: si faceva uno di loro, cercava il contatto umano. Entrava nelle case dei poveri e degli ammalati, li aiutava e parlava con loro, ascoltava i loro racconti e, dopo essere diventato loro amico, raccontava la vita di Gesù. Intuì l’importanza della donna nella cultura dei Khasi. Creò un gruppo di donne, che chiamò “Apostole dei Khasi” che si occupavano di evangelizzare i poveri e i bambini.
 
All'avanguardia con i mass-media
Sempre all’avanguardia come don Bosco, usava i mass-media per evangelizzare i villaggi, e proiettava la vita di Gesù. Alla proiezione partecipavano numerosissime persone che, subito dopo, chiedevano il battesimo. Don Costantino puntò sulla formazione di catechisti laici che evangelizzavano le comunità e lo accompagnavano nei suoi viaggi. Da buon salesiano avviò e seguì gli oratori festivi, educò centinaia di bambini, riuscendo anche a entrare nelle loro famiglie e allargando così l’opera di evangelizzazione. Portò il cristianesimo anche tra gli indù, i mussulmani e i metodisti, tanto che veniva paragonato a san Francesco Saverio o a san Paolo.
 
Sembrava sempre in comunione con Dio
Era umilissimo e di grande preghiera: sembrava sempre in comunione con Dio. Devotissimo del Sacro Cuore di Gesù, fece erigere due santuari, uno a Malawai e l’altro a Wahiajer.
 
Una devozione filiale a Maria Ausiliatrice
Come don Bosco, aveva una filiale devozione a Maria Ausiliatrice, di cui parlava sempre. Costituì anche un gruppo di giovani donne, che chiamò la “Legione di Maria”, con il compito di visitare i poveri e i malati e di pregare per loro. Si dedicò al Nord-Est dell’India fino all’ultimo respiro: era ormai un abito logoro, che non si poteva più ricucire. Morì santamente il 30 gennaio 1957 nell’ospedale di Dibrugarh.
 

iscriviti

credits

 
Firefox 3.0+  Internet Explorer 6  Internet Explorer 7+  Safari 3.1+
Chrome 1.0+  Opera 9.5+  Camino 1.0+  Konqueror

ilmeteo